La birra pils o pilsner: la bionda di Boemia

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La storia della birra pilsner

 

Intorno al 1840, mentre i mastri birrai della Baviera sperimentavano la produzione di birre lager a bassa fermentazione, quelli della Boemia (in Repubblica Ceca) si scontravano col problema della ‘torbidezza’, all’epoca caratteristica non apprezzata. Per riuscire a sormontare questo ostacolo alla produzione di birra, i mastri del birrificio Mestansky Pivovar reclutarono il birraio bavarese Josef Groll, esperto nella tecnica lager. Quest’ultimo, sfruttando l’acqua particolarmente morbida e leggera della Boemia e sperimentando nuove tecniche, finì per dar vita ad una nuova tipologia di birra, la pils (abbreviazione di pilsener o pilsner), caratterizzata da un corpo setoso e da sentori floreali. La pilsner originale, particolarmente amaricata grazie all’uso del luppolo nobile boemo Žatec (chiamato Saaz in tedesco), dovette quindi cambiare nome in Pilsner Urquell, poiché il nome “pilsner” divenne di dominio di tutti i birrifici che avevano adottato il metodo Groll.

 

Oak Pils, la pilsner di Doppio Malto

 

Doppio Malto celebra questa varietà di birra con Oak Pils, una birra chiara a bassa fermentazione dal colore dorato e con una schiuma bianca, densa e strutturata. Il profumo, intenso e persistente, ha note erbose e di cereali, gradevoli all’olfatto. Il finale amarognolo della Oak Pils si sposa alla perfezione con carpaccio di manzo marinato, un risotto al pesce persico e alici marinate, formaggi saporiti come il Parmigiano Reggiano o delicati, come la Robiola. La Oak Pils si abbina bene anche ai dolci alla frutta, come ad esempio la classica torta di mele della nonna.