Fermentazione della birra, tutte le tipologie

Tags: birra artigianale fermentazione alta fermentazione bassa fermentazione

I diversi tipi di fermentazione della birra raccontati da Doppio Malto

Quante volte avete sentito nominare birra ad alta fermentazione, birra a bassa fermentazione o birra a fermentazione spontanea? Conoscerne la differenza ci aiuta a scegliere la birra che più ci piace. Saperne di più sul processo di fermentazione della birra vi aprirà un mondo fatto di birre, reazioni chimiche e tanti sapori diversi.

Fermentazione della birra: cos’è e i diversi tipi di fermentazione

La fermentazione è il cuore della produzione della birra, è il processo in cui la nostra bevanda preferita prende vita, dopo una serie di trasformazioni sorprendenti.

È il momento in cui il mosto si trasforma lentamente in birra grazie al lievito che aggredisce gli zuccheri presenti e sviluppa alcol e anidride carbonica.

La fermentazione della birra richiede differenti fasi di produzione e da ognuna di esse dipende l’intero futuro della birra che si sta producendo, perciò ogni passaggio deve essere controllato, più e più volte, e tutto deve essere fatto con la massima attenzione.

Il processo di fermentazione si divide in prima fermentazione (la fase primaria in cui il lievito viene introdotto nel mosto e inizia a nutrirsi di ossigeno fino al suo esaurimento, premettendo così al lievito di iniziare a crescere), seconda fermentazione (la fase secondaria che inizia una volta che tutti gli zuccheri si sono esauriti consentendo così al lievito di iniziare la fase della flocculazione, cioè il suo posizionarsi sul fondo a causa dell’aumento alcolico del liquidi che pian piano stanno diventando birra) e Conditioning ( la fase di condizionamento che avviene quasi totalmente senza ossigeno solo quando la bevanda raggiunge la sua densità definitiva. I serbatoi vengono portati a 0° e il lievito continua la sua fase di flocculazione, infatti è anche detta fase di rifermentazione).  

Esistono 3 tipi di fermentazione:
•    bassa fermentazione – chiamata così perché i particolari lieviti utilizzati si depositano sul fondo del serbatoio. Avviene a temperature di circa 7/9°, conferisce alla birra un sapore limpido e leggero e non influisce pesantemente sul suo sapore finale. È la fermentazione utilizzata per la birra Lager;
•    alta fermentazione – la classica fermentazione destinata alle birre IPA (Indian Pale Ale, birre maltate dell’Inghilterra coloniale di fine ‘800 caratterizzate da forte sapore di luppolo e gusto amaro) e birre APA (American Pale Ale, birre ambrate molto simili alle IPA m caratterizzate da luppoli americani meno resinosi e fruttati). È un processo che richiede alte temperature, dai 12° ai 23°, e viene chiamata così perché i lieviti utilizzati, invece che posarsi sul fondo del serbatoio, tendono a esaurirsi. Utilizzata soprattutto nella produzione di birra trappista o d’abbazia;
•    fermentazione spontanea – una tipologia di fermentazione molto particolare e del tutto naturale senza l’aggiunta di nessun tipo di lievito. La bevanda, ancora in fase di evoluzione, viene posta in grandi vasche aperte a fermentare a contatto con l’aria e in particolar modo con i batteri in essa presenti che continuano così a proliferare. La vera e propria fermentazione avviene dopo al chiuso, in botti di ciliegio. È utilizzata peer la produzione di birra Lambic e Iris caratterizzate da sapori forti e acidi sul finale.

Qual è la vostra birra preferita? Passate da Doppio Malto Brew Restaurant, potrete assaggiarle tutte e con i consigli dei nostri birrai, scegliere quella che più vi piace.