Doppio Malto cresce e ora è anche a Cagliari!

Dopo la grande festa di inaugurazione di ieri sera, oggi apre al pubblico Doppio Malto Cagliari. Il locale, il secondo in Sardegna dopo Olbia e il sedicesimo in tutta Italia, sarà aperto ogni giorno a pranzo e a cena e anche tutti i pomeriggi: uno spazio dove mangiare, ma anche ritrovarsi, discutere, chiacchierare. Sorseggiare una delle birre artigianali Doppio Malto rilassandosi sui grandi divani o sfidarsi a ping pong, freccette o biliardo. Questo è #unpostofelice.

La Sardegna nel DNA

Giovanni Porcu, ceo di Foodbrand, titolare del marchio Doppio Malto: «Il 2019 è stato un anno di grandi soddisfazioni per Doppio Malto. Abbiamo aperto sette nuovi ristoranti, due dei quali in Sardegna: a Olbia e Cagliari. Il 2020 comincia proprio dalla mia terra, con l’inizio dell’attività del nuovo birrificio di Iglesias. La birra prodotta qui arriverà anche in Francia, a Saint-Étienne, dove debutteremo nella prima metà del 2020 e ovviamente negli altri dieci Doppio Malto che programmiamo di aprire in Italia nel corso dell’anno».

Il nuovo birrificio di Iglesias

Nello stabilimento Doppio Malto di Iglesias fermentatori e sala cottura sono già in posizione. Nella seconda metà dell’anno i lavori nel cantiere sono entrati nel vivo ed è un continuo via vai da Erba, dove Doppio Malto è nato, per mettere a punto tutto in vista della prima cotta, calendarizzata nei primi mesi del 2020. Il birrificio di Erba resterà attivo come sede di sperimentazione (nuove ricette e birre speciali), mentre in Sardegna si concentreranno i volumi della produzione di birra artigianale con linee di confezionamento per fusti, bottiglie e lattine. La capacità produttiva iniziale di due milioni di litri si attesterà a regime intorno ai cinque milioni, portando di diritto Doppio Malto tra i primi produttori di birra artigianale sul suolo italiano. Il nuovo birrificio, progettato con attenzione costante al contenimento dei consumi di energia e acqua, occupa una superficie di 4.500 metri quadrati e prevede un reparto per la birra in fermentazione aperta, in stile tedesco. Frutto di un investimento di circa 6 milioni di euro, occuperà una trentina di persone tra dipendenti e indotto.