Cocktail con la birra: i brew cocktail di Doppio Malto

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Negli ultimi anni, nel mondo del bere di qualità, si è fatta strada una nuova tendenza, quella dei cocktail con la birra. Che cosa significa? In alcuni drink di tendenza, la birra viene utilizzata come ingrediente base laddove, solitamente, vengono usati i più tradizionali champagne o prosecco. Anche per i cocktail con la birra, il trucco sta nell'armonia dei gusti, per dare al palato una sensazione di equilibrio e piacevolezza. Nella preparazione dei cocktail con la birra, quest'ultima si aggiunge solo all'ultimo nel bicchiere per non annullare l'effetto della fermentazione.

 

Beer cocktail, quali liquori abbinare?

Nei cocktail con la birra, il segreto è riuscire a creare armonia tra i vari alcolici utilizzati o giocare con i contrasti. La birra, infatti, presenta diverse intensità di gusto rispetto a champagne e prosecco, tradizionalmente usati nella preparazione dei drink più classici.
Per la realizzazione dei beer cocktail, dunque, è bene considerare che le birre belga hanno un sapore “grassy” (dall’inglese, erboso), che si sposa a perfezione con il gin. Alle birre scure ad alta fermentazione, forti e decise, è meglio, invece, abbinare la dolcezza del rhum. In linea di massima, nei beer cocktail conviene evitare di utilizzare birre eccessivamente luppolate, dal momento che il loro grado di amarezza può variare molto a seconda degli ingredienti con cui vengono associate. Tuttavia in alcuni cocktail con la birra sembra funzionare piuttosto bene il mix tra birre IPA e vodka agli agrumi o al cocco.

 

Lo storico Moscow Mule

Tra i cocktail preparati con la birra più diffusi degli ultimi tempi ce n'è uno che è ritenuto una vera colonna portante della mixology. La storia consolidata alle sue spalle fa sì che la sua popolarità attuale non sia una mera moda passeggera. Stiamo parlando del Moscow Mule, letteralmente “il mulo di Mosca”, che però, a dispetto del nome, con la Russia ha ben poco a che fare. Il riferimento al mondo sovietico emerge dal momento che il Moscow Mule è fatto con una base di vodka (4,5 cl), superalcolico tipicamente russo, con l'aggiunta di ginger beer (12 cl) e lime (0,5). In realtà la creazione di questo cocktail con la birra è avvenuta nel 1941 a Los Angeles, in California, ideato da John G. Martin e Jack Morgan. Perché usare la birra? Ai tempi la vodka non vantava grande popolarità negli Stati Uniti. Originariamente il Moscow Mule veniva servito in tazze di rame, caratteristica che ha contribuito ad attirare, da subito, molti consumatori. Anche la catena di brew restaurant propone la sua versione di questo cocktail: lo Zingimule è preparato con una delle birre più amate di Doppio Malto, la Zingibeer.

 

Altri cocktail alla birra molto famosi

Le combinazioni tra birra e ingredienti, tra cui alcuni dei superalcolici più famosi sul mercato, possono dare vita a molti cocktail con la birra davvero interessanti. Il Black Velvet, ad esempio, prevede l’uso di birra scura da versare in un bicchiere tipo flûte e dello champagne. Un altro cocktail alla birra piuttosto richiesto è il Tirini One, con birra chiara, Tequila, Red Bull e mezza fetta di arancia. Un altro cocktail molto amato per il suo gusto frizzante è lo Shandy Gaff, con birra chiara e Ginger, da servire in un bicchiere ghiacciato. Se vi piacciono le spezie, potreste apprezzare il Night Cap, con birra chiara Ale, brandy, zucchero e noce moscata. Dal momento che, per preparare questo cocktail alla birra, occorre portare la birra stessa quasi a ebollizione, aggiungendo poi il resto, bisogna servirlo in bicchieri resistenti al calore.